Quiz: Contratto di agenzia — 27 domande

Domande e risposte dettagliate

1. Quale insieme indica correttamente le principali fonti normative del contratto di agenzia?

La direttiva UE 86/653, il codice penale, gli accordi individuali e le prassi interne dell’impresa
La direttiva UE 86/653, gli articoli 1742-1753 del codice civile, gli accordi economici collettivi e il regolamento Enasarco
Il codice civile, i contratti collettivi nazionali, le consuetudini commerciali e i regolamenti comunali
Gli articoli 1742-1753 del codice civile, i regolamenti regionali, le sentenze e gli usi professionali

La direttiva UE 86/653, gli articoli 1742-1753 del codice civile, gli accordi economici collettivi e il regolamento Enasarco

Spiegazione

Le fonti principali comprendono la direttiva UE 86/653, le disposizioni del codice civile, gli accordi economici collettivi e il regolamento Enasarco. Gli altri insiemi includono atti o fonti che non costituiscono il quadro indicato per il contratto di agenzia.

2. Quale distinzione descrive correttamente il rapporto tra regolamento e direttiva dell’Unione europea?

Il regolamento richiede il recepimento nazionale, mentre la direttiva è direttamente applicabile in tutti i suoi elementi
Il regolamento è direttamente applicabile, mentre la direttiva vincola gli Stati quanto al risultato e richiede il recepimento nazionale
Il regolamento e la direttiva producono effetti identici, ma la direttiva riguarda ambiti economici più circoscritti
Il regolamento vincola gli Stati quanto al risultato, mentre la direttiva ha portata generale negli ordinamenti nazionali

Il regolamento è direttamente applicabile, mentre la direttiva vincola gli Stati quanto al risultato e richiede il recepimento nazionale

Spiegazione

Il regolamento ha portata generale, è obbligatorio in tutti i suoi elementi ed è direttamente applicabile negli Stati membri; la direttiva richiede invece il recepimento nazionale. Confondere questi effetti attribuisce alla direttiva la modalità di applicazione propria del regolamento.

3. Come si definisce il contratto di agenzia?

È un incarico gratuito e occasionale per concludere contratti in nome proprio senza collegamento con un preponente
È un rapporto subordinato in cui il lavoratore promuove affari seguendo direttive, orari e controlli del datore
È un mandato isolato con cui una parte acquista beni per il preponente senza assumere un’attività promozionale stabile
È un accordo bilaterale, oneroso e di durata per promuovere stabilmente contratti per conto del preponente in una zona determinata

È un accordo bilaterale, oneroso e di durata per promuovere stabilmente contratti per conto del preponente in una zona determinata

Spiegazione

Il contratto di agenzia combina bilateralità, onerosità, durata e un incarico stabile di promozione per conto del preponente. Il rapporto subordinato si distingue invece per l’eterodirezione, che non caratterizza l’autonomia dell’agente.

4. Quale gruppo comprende gli elementi caratterizzanti del contratto di agenzia?

Stabilità, gratuità, rappresentanza necessaria e controllo gerarchico
Stabilità, onerosità, zona e autonomia dell’agente
Gratuità, occasionalità, territorio e subordinazione dell’agente
Occasionalità, onerosità, clientela variabile e obbligo di presenza

Stabilità, onerosità, zona e autonomia dell’agente

Spiegazione

Gli elementi caratterizzanti sono la stabilità dell’incarico, l’onerosità, la zona e l’autonomia dell’agente. La subordinazione e l’occasionalità appartengono a configurazioni diverse e non descrivono il nucleo del contratto di agenzia.

5. Come si differenzia il requisito della zona tra codice civile e direttiva UE 86/653?

Per il codice civile la zona è essenziale, mentre per la direttiva può essere sostituita da una determinata clientela e risultare implicitamente
Per il codice civile la zona è facoltativa, mentre per la direttiva deve essere sempre indicata con confini territoriali precisi
Per il codice civile la clientela sostituisce la zona, mentre per la direttiva la zona è richiesta come elemento espresso
Per il codice civile zona e clientela sono alternative, mentre per la direttiva la zona rileva soltanto nei rapporti internazionali

Per il codice civile la zona è essenziale, mentre per la direttiva può essere sostituita da una determinata clientela e risultare implicitamente

Spiegazione

Nel codice civile la zona costituisce un elemento essenziale; la direttiva ammette invece che essa sia sostituita da una determinata clientela o risulti implicitamente dal contratto. La direttiva non impone quindi una delimitazione territoriale necessariamente espressa.

6. In assenza di poteri di rappresentanza, come può l’agente svolgere la promozione d’affari?

Può concludere il contratto in nome proprio trasferendo poi l’obbligazione al preponente
Può raccogliere e trasmettere al preponente la proposta contrattuale del cliente
Può limitarsi a pubblicizzare i prodotti senza trattare condizioni o raccogliere manifestazioni del cliente
Può approvare definitivamente la proposta del cliente impegnando il preponente senza autorizzazione

Può raccogliere e trasmettere al preponente la proposta contrattuale del cliente

Spiegazione

Quando manca la rappresentanza, l’agente può trattare o negoziare e raccogliere e trasmettere al preponente la proposta contrattuale del cliente. La conclusione in nome del preponente richiede invece poteri di rappresentanza.

7. Quale definizione corrisponde all’agente commerciale nella direttiva UE 86/653?

È un lavoratore subordinato incaricato di vendere merci seguendo orari e istruzioni organizzative del preponente
È un organo societario che impegna direttamente la società attraverso un rapporto interno di rappresentanza
È un intermediario indipendente incaricato stabilmente di trattare o concludere vendite o acquisti di merci per conto del preponente
È un mandatario occasionale che acquista merci per sé e le rivende assumendo il rischio commerciale

È un intermediario indipendente incaricato stabilmente di trattare o concludere vendite o acquisti di merci per conto del preponente

Spiegazione

La direttiva identifica l’agente commerciale come intermediario indipendente, incaricato stabilmente di trattare o concludere operazioni in nome e per conto del preponente. L’organo societario appartiene invece alla struttura della società e non coincide con l’agente commerciale.

8. Quando la tentata vendita può rientrare nel contratto di agenzia?

Quando l’attività consiste nella consegna materiale dei prodotti, indipendentemente dal soggetto che li vende e dal titolare dell’operazione
Quando è svolta con autonomia e indipendenza, senza orari o itinerari predeterminati, considerando chi vende, a chi appartiene la merce e per conto di chi si conclude
Quando il venditore segue orari e itinerari predeterminati, anche se riceve una remunerazione collegata alle vendite effettuate
Quando il venditore acquista la merce per sé, la rivende a proprio rischio e decide liberamente il prezzo finale

Quando è svolta con autonomia e indipendenza, senza orari o itinerari predeterminati, considerando chi vende, a chi appartiene la merce e per conto di chi si conclude

Spiegazione

La tentata vendita può rientrare nell’agenzia se conserva autonomia e indipendenza, senza obblighi predeterminati di orario o itinerario, e se l’operazione è valutata in rapporto ai soggetti coinvolti. La presenza di orari e itinerari imposti è invece indice di un’attività incompatibile con l’autonomia dell’agente.

9. Nel contratto di agenzia, quale funzione svolge la forma scritta richiesta ad probationem?

Serve a dimostrare l’esistenza e il contenuto del contratto
Sostituisce l’accordo delle parti nella conclusione del contratto
Consente di modificare unilateralmente le clausole concordate
Condiziona la validità del contratto fin dal momento dell’accordo

Serve a dimostrare l’esistenza e il contenuto del contratto

Spiegazione

La forma scritta ad probationem è necessaria per provare il contratto, mentre l’accordo delle parti è sufficiente per concluderlo. La forma ad substantiam, invece, riguarda la validità dell’atto e non è quella richiesta per il contratto di agenzia.

10. Se una parte del contratto di agenzia richiede un documento firmato che riproduca l’accordo e le clausole aggiuntive, come deve comportarsi l’altra parte?

Può rifiutarsi, se il contratto è stato concluso verbalmente dalle parti
Deve consegnarlo, perché il diritto alla documentazione non può essere rinunciato
Può consegnare un riepilogo non firmato delle condizioni concordate
Deve consegnarlo soltanto quando esistono clausole aggiuntive rispetto all’accordo

Deve consegnarlo, perché il diritto alla documentazione non può essere rinunciato

Spiegazione

Ciascuna parte ha diritto di ottenere dall’altra un documento firmato che riproduca il contratto e le clausole aggiuntive, e tale diritto è irrinunciabile. Il rifiuto non è giustificato dal fatto che l’accordo sia stato inizialmente concluso oralmente.

11. Quale insieme di elementi deve essere precisato nel contratto di agenzia per definirne il contenuto essenziale?

Modalità di pagamento, sede del preponente e numero minimo di visite ai clienti
Elenco dei dipendenti, strumenti di lavoro e risultato economico annuale
Tipologia di impresa, capitale sociale e valore medio degli ordini raccolti
Oggetto dell’attività, ambito territoriale o clientela e ammontare delle provvigioni

Oggetto dell’attività, ambito territoriale o clientela e ammontare delle provvigioni

Spiegazione

Il contratto deve indicare l’oggetto dell’attività, il territorio o la clientela di riferimento e l’ammontare delle provvigioni. Gli altri elementi possono avere rilievo pratico, ma non costituiscono il nucleo indicato per precisare il contenuto contrattuale.

12. Per stabilire l’entità di una variazione contrattuale, quale riferimento economico deve essere utilizzato?

La variazione del fatturato complessivo del preponente nell’ultimo esercizio
L’incidenza sui guadagni dell’agente nell’anno precedente o nei dodici mesi precedenti
Il valore stimato degli affari futuri previsti al momento della modifica
La media delle provvigioni spettanti agli agenti della stessa zona commerciale

L’incidenza sui guadagni dell’agente nell’anno precedente o nei dodici mesi precedenti

Spiegazione

La variazione si valuta in base alla sua incidenza economica sui guadagni dell’agente nell’anno precedente. Se l’anno non è stato lavorato per intero, il riferimento è costituito dai dodici mesi precedenti.

13. Un cambiamento contrattuale che incide per il 12% sui guadagni dell’agente rientra in quale categoria?

Variazione priva di classificazione economica
Variazione di rilevante entità
Variazione di lieve entità
Variazione di media entità

Variazione di media entità

Spiegazione

Le variazioni comprese tra il 5% e il 15% sono considerate di media entità, quindi un’incidenza del 12% rientra in questa categoria. Le variazioni fino al 5% sono lievi, mentre quelle superiori al 15% sono rilevanti.

14. Quale disciplina si applica a una variazione contrattuale di media entità nei confronti di un agente monomandatario?

Preavviso secondo i termini ordinari e rifiuto entro sessanta giorni
Preavviso di quattro mesi senza una facoltà specifica di rifiuto
Preavviso di quattro mesi e possibilità di rifiuto entro trenta giorni
Preavviso di due mesi e possibilità di rifiuto entro quindici giorni

Preavviso di quattro mesi e possibilità di rifiuto entro trenta giorni

Spiegazione

Per una variazione media l’agente monomandatario beneficia di un preavviso di quattro mesi e può rifiutare la modifica entro trenta giorni. Il termine ordinario di preavviso per le variazioni medie è invece di due mesi, previsto per gli altri casi.

15. Quale comportamento rispetta gli obblighi dell’agente senza compromettere la sua autonomia professionale?

Seguire le istruzioni ragionevoli del preponente e informarlo sulle condizioni del mercato
Rappresentare gli interessi del preponente rinunciando a comunicare rischi e opportunità
Limitarsi a trasmettere gli ordini senza valutare la convenienza degli affari proposti
Eseguire ogni direttiva del preponente anche quando elimina la sua autonomia operativa

Seguire le istruzioni ragionevoli del preponente e informarlo sulle condizioni del mercato

Spiegazione

L’agente deve agire con lealtà e buona fede, seguire istruzioni ragionevoli, informare sul mercato e promuovere la conclusione degli affari. Non è però soggetto a direttive incompatibili con l’autonomia propria del rapporto di agenzia.

16. In assenza di un diverso accordo scritto, quale azione non può compiere l’agente per conto del preponente?

Presentare al cliente i prodotti e le condizioni stabilite dal preponente
Concedere sconti o dilazioni e riscuotere somme dal cliente
Informare il preponente sulle opportunità commerciali individuate
Promuovere la conclusione di contratti nel territorio assegnato

Concedere sconti o dilazioni e riscuotere somme dal cliente

Spiegazione

L’agente non può concedere sconti o dilazioni né riscuotere per il preponente senza uno specifico accordo scritto. Può invece promuovere gli affari e presentare ai clienti i prodotti e le condizioni fissate dal preponente.

17. Quale combinazione descrive correttamente il divieto di concorrenza dell’agente?

Durante il mandato riguarda imprese concorrenti nella stessa zona e ramo; dopo lo scioglimento dura al massimo due anni con compenso separato
Durante il mandato opera in qualunque territorio; dopo lo scioglimento si applica secondo la durata scelta dal preponente
Durante il mandato dura due anni; dopo lo scioglimento opera senza limite temporale e senza compenso specifico
Durante il mandato riguarda ogni attività commerciale; dopo lo scioglimento richiede soltanto un accordo verbale

Durante il mandato riguarda imprese concorrenti nella stessa zona e ramo; dopo lo scioglimento dura al massimo due anni con compenso separato

Spiegazione

Durante il mandato l’agente non può assumere, nella stessa zona e per lo stesso ramo, incarichi di imprese concorrenti. Il patto successivo allo scioglimento deve essere remunerato separatamente e non può superare due anni.

18. Quale comportamento rientra negli obblighi del preponente nei confronti dell’agente?

Fornire documentazione commerciale dopo la conclusione del rapporto
Delegare all’agente la verifica della solvibilità di ogni cliente
Agire con lealtà, fornire informazioni e comunicare l’esito degli ordini
Comunicare soltanto gli ordini rifiutati per ragioni commerciali

Agire con lealtà, fornire informazioni e comunicare l’esito degli ordini

Spiegazione

Il preponente deve comportarsi secondo lealtà e buona fede, fornire documentazione e informazioni, nonché comunicare accettazione, rifiuto o mancata esecuzione degli ordini. La comunicazione degli esiti non riguarda una sola categoria di ordini, ma comprende anche quelli accettati e non eseguiti.

19. Come si distingue il rifiuto occasionale degli ordini dal rifiuto sistematico da parte del preponente?

Entrambe le condotte escludono la libertà d’iniziativa economica del preponente
Il rifiuto occasionale indica malafede, mentre quello sistematico conferma la libertà imprenditoriale
Il rifiuto sistematico è sempre valido se l’agente ha procurato il cliente
Il rifiuto occasionale può rientrare nella libertà imprenditoriale, mentre quello sistematico può indicare malafede

Il rifiuto occasionale può rientrare nella libertà imprenditoriale, mentre quello sistematico può indicare malafede

Spiegazione

Il preponente conserva la libertà di accettare o rifiutare gli ordini, ma una condotta sistematica di rifiuto può essere un indizio di malafede. Il rifiuto occasionale, invece, è compatibile con l’autonomia imprenditoriale, salvo specifiche condizioni contrattuali.

20. Entro quale termine il preponente deve inviare l’estratto conto e pagare le provvigioni maturate?

Entro la fine del trimestre in cui le provvigioni sono maturate
Entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di maturazione
Entro la chiusura dell’esercizio annuale successivo alla maturazione
Entro il quindicesimo giorno del mese successivo a ogni affare

Entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre di maturazione

Spiegazione

L’estratto conto deve essere inviato e le provvigioni devono essere pagate entro l’ultimo giorno del mese successivo al trimestre in cui sono maturate. Il termine è quindi collegato alla chiusura del trimestre, non alla singola operazione o all’intero esercizio annuale.

21. Per quali affari l’agente può maturare il diritto alla provvigione?

Per gli affari conclusi dopo lo scioglimento, senza che rilevino le condizioni del rapporto
Per gli affari trattati dall’agente, anche quando non vengono conclusi dal preponente
Per gli affari conclusi dal preponente con qualsiasi cliente, anche senza intervento dell’agente
Per gli affari procurati, per quelli conclusi con clienti acquisiti e, in certi casi, per quelli successivi allo scioglimento

Per gli affari procurati, per quelli conclusi con clienti acquisiti e, in certi casi, per quelli successivi allo scioglimento

Spiegazione

Il diritto comprende gli affari conclusi grazie all’intervento dell’agente, quelli conclusi dal preponente con clienti acquisiti dall’agente e, in determinate condizioni, quelli successivi allo scioglimento. Non basta invece che l’affare sia stato soltanto trattato o concluso con un cliente estraneo all’attività dell’agente.

22. Quando diventa dovuta la provvigione dell’agente?

Quando il preponente incassa integralmente il prezzo in ogni situazione contrattuale
Quando il cliente manifesta interesse all’acquisto, prima della conclusione dell’affare
Quando il preponente esegue o avrebbe dovuto eseguire la propria prestazione, al più tardi con quella del terzo
Quando l’agente trasmette l’ordine, anche se nessuna prestazione deve ancora essere eseguita

Quando il preponente esegue o avrebbe dovuto eseguire la propria prestazione, al più tardi con quella del terzo

Spiegazione

La provvigione matura quando il preponente esegue o avrebbe dovuto eseguire la propria prestazione e, al più tardi, quando il terzo esegue o avrebbe dovuto eseguire la sua. La semplice trasmissione dell’ordine o il mero interesse del cliente non sono sufficienti.

23. Quando l’agente deve restituire una provvigione relativa a un contratto non eseguito per cause non imputabili al preponente?

Quando è certo che l’affare non sarà eseguito
Quando l’agente non ha partecipato alla fase finale dell’esecuzione
Quando il cliente manifesta un primo ritardo nel pagamento
Quando il preponente comunica di preferire una diversa strategia commerciale

Quando è certo che l’affare non sarà eseguito

Spiegazione

La restituzione è dovuta soltanto quando è certo che l’affare non avrà esecuzione e la causa non è imputabile al preponente. Un semplice ritardo o una scelta commerciale del preponente non dimostrano da soli la certezza della mancata esecuzione.

24. Quali prestazioni rientrano tra le funzioni dell’Enasarco a favore degli agenti?

Determinazione delle provvigioni spettanti per ciascun contratto concluso
Rimborso ordinario delle spese sostenute per ogni visita commerciale
Autorizzazione preventiva degli ordini trasmessi agli imprenditori rappresentati
Pensione integrativa e gestione dell’indennità di scioglimento del rapporto di agenzia

Pensione integrativa e gestione dell’indennità di scioglimento del rapporto di agenzia

Spiegazione

L’Enasarco eroga prestazioni pensionistiche integrative per vecchiaia, invalidità, inabilità e superstiti e gestisce l’indennità di scioglimento del rapporto di agenzia. Non determina le provvigioni né autorizza gli ordini dell’agente.

25. Quali agenti sono obbligatoriamente iscritti all’Enasarco?

Soltanto gli agenti individuali che rappresentano preponenti con sede legale in Italia
Soltanto gli agenti che lavorano per preponenti italiani privi di dipendenze estere
Gli agenti individuali e quelli organizzati in forma societaria o associata che operano nei casi previsti in Italia
Gli agenti societari iscritti a un albo professionale con attività svolta fuori dall’Italia

Gli agenti individuali e quelli organizzati in forma societaria o associata che operano nei casi previsti in Italia

Spiegazione

L’obbligo riguarda gli agenti che operano in Italia per preponenti italiani o stranieri con sede o dipendenza in Italia, sia individualmente sia in forma societaria o associata. La forma giuridica dell’agente non elimina l’obbligo e non è richiesta una limitazione ai soli preponenti italiani.

26. Quale attività caratterizza il procacciatore d’affari?

Negozia continuativamente i contratti assumendo un obbligo di esclusiva
Gestisce una rete commerciale con un incarico stabile di rappresentanza
Promuove stabilmente gli affari in una zona territoriale definita
Raccoglie occasionalmente ordini e li trasmette al soggetto incaricante

Raccoglie occasionalmente ordini e li trasmette al soggetto incaricante

Spiegazione

Il procacciatore raccoglie occasionalmente gli ordini e li trasmette al soggetto incaricante, senza un vincolo di stabilità né una zona determinata. L’attività stabile e organizzata in una zona definita caratterizza invece l’agente.

27. Quale distinzione descrive correttamente il rapporto tra agente e procacciatore d’affari?

L’agente trasmette ordini saltuari, mentre il procacciatore deve promuovere una zona
L’agente opera occasionalmente, mentre il procacciatore promuove stabilmente gli affari
L’agente promuove stabilmente gli affari, mentre il procacciatore decide se attivarsi
L’agente lavora senza obblighi contrattuali, mentre il procacciatore è legato all’esclusiva

L’agente promuove stabilmente gli affari, mentre il procacciatore decide se attivarsi

Spiegazione

L’agente assume un obbligo stabile di promozione, mentre il procacciatore può scegliere se attivarsi e non è vincolato all’esclusiva. L’occasionalità e l’assenza di obbligo promozionale stabile sono quindi riferite al procacciatore, non all’agente.

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Quali sono le principali fonti del contratto di agenzia?

Direttiva UE 86/653, articoli 1742-1753 c.c., accordi economici collettivi e regolamento Enasarco.

Qual è la portata del regolamento UE?

Ha portata generale ed è obbligatorio in tutti i suoi elementi.

Come si applica la direttiva UE negli Stati membri?

Vincola gli Stati al risultato e richiede recepimento nazionale.

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