Quiz: Malattie infettive e profilassi — 67 questions

Detailed questions and answers

1. Quale distinzione descrive correttamente una malattia emergente e una malattia riemergente?

La malattia emergente è sempre più letale, mentre quella riemergente è sempre meno grave
La malattia emergente riguarda gli animali, mentre quella riemergente riguarda gli esseri umani
La malattia emergente è nuova, mentre quella riemergente ricompare dopo un periodo di assenza o ridotta diffusione
La malattia emergente ricompare, mentre quella riemergente compare per la prima volta

La malattia emergente è nuova, mentre quella riemergente ricompare dopo un periodo di assenza o ridotta diffusione

Explanation

Una malattia emergente è nuova, mentre una malattia riemergente ritorna dopo essere stata assente o poco diffusa per un periodo.

2. Quale obiettivo caratterizza l’approccio One Health?

Studiare separatamente la salute animale e quella ambientale
Bilanciare la salute delle persone e degli ecosistemi attraverso la collaborazione tra discipline
Concentrare la prevenzione esclusivamente sulle malattie degli esseri umani
Sostituire la medicina preventiva con il controllo delle attività economiche

Bilanciare la salute delle persone e degli ecosistemi attraverso la collaborazione tra discipline

Explanation

One Health integra diverse discipline per considerare insieme la salute umana, animale e degli ecosistemi.

3. Che cosa indica il termine spillover in epidemiologia?

La trasmissione di un agente esclusivamente tra individui della stessa specie
La ricomparsa di una malattia dopo un periodo di assenza
Il passaggio naturale di un patogeno a una nuova specie che diventa infettabile
La riduzione della virulenza di un microrganismo dopo la vaccinazione

Il passaggio naturale di un patogeno a una nuova specie che diventa infettabile

Explanation

Lo spillover è il processo mediante cui un patogeno evolve e acquisisce la capacità di infettare un’altra specie; può essere favorito da cambiamenti ambientali e umani.

4. Quale malattia infettiva è spesso associata all’HIV ed è indicata come principale malattia infettiva nel mondo?

L’influenza stagionale
La MERS
La SARS-1
La tubercolosi

La tubercolosi

Explanation

La tubercolosi è indicata come la principale malattia infettiva nel mondo ed è spesso associata all’HIV, che compromette le difese immunitarie.

5. Quale definizione descrive correttamente un’infezione?

La convivenza innocua tra un microrganismo e l’organismo ospite
La risposta clinica dell’ospite con evidenti modificazioni fisiologiche
La presenza di anticorpi prodotti dopo una vaccinazione
La penetrazione e la moltiplicazione di un agente biologico in un ospite recettivo

La penetrazione e la moltiplicazione di un agente biologico in un ospite recettivo

Explanation

L’infezione consiste nella penetrazione e moltiplicazione di un agente biologico in un ospite umano o animale recettivo; può anche rimanere asintomatica.

6. Che cosa distingue una malattia infettiva da un’infezione asintomatica?

La malattia infettiva consiste soltanto nella presenza del microrganismo senza risposta dell’ospite
La malattia infettiva è sempre priva di sintomi, mentre l’infezione è sempre sintomatica
La malattia infettiva indica esclusivamente la moltiplicazione dell’agente nell’ambiente
La malattia infettiva comporta una modificazione evidente dello stato fisiologico e un’espressione clinica

La malattia infettiva comporta una modificazione evidente dello stato fisiologico e un’espressione clinica

Explanation

La malattia infettiva è la risposta clinicamente evidente dell’ospite all’infezione, mentre un’infezione può restare asintomatica.

7. Da che cosa dipende il fatto che un’infezione evolva in colonizzazione, infezione asintomatica o malattia infettiva?

Dal rapporto tra l’aggressività del microrganismo e le difese dell’ospite
Esclusivamente dalla temperatura corporea dell’ospite
Dal tipo di anticorpi materni ricevuti alla nascita
Dalla sola durata della permanenza del microrganismo nell’ambiente

Dal rapporto tra l’aggressività del microrganismo e le difese dell’ospite

Explanation

L’evoluzione dell’infezione dipende dall’equilibrio tra l’aggressività del microrganismo e la capacità di difesa dell’ospite.

8. Quale gruppo comprende i principali microrganismi responsabili di infezioni?

Batteri, virus, funghi e parassiti
Cellule muscolari, virus, ormoni e anticorpi
Protozoi, enzimi digestivi, virus e cellule epiteliali
Batteri, globuli rossi, funghi e tossine

Batteri, virus, funghi e parassiti

Explanation

I principali microrganismi sono batteri, virus, funghi e parassiti, tra cui protozoi ed elminti.

9. Quale affermazione distingue correttamente la trasmissione vettoriale da quella parenterale?

La trasmissione vettoriale riguarda l’aria, mentre quella parenterale riguarda gli alimenti contaminati
La trasmissione vettoriale richiede un artropode, mentre quella parenterale avviene tramite oggetti o materiali contaminati
La trasmissione vettoriale avviene tramite materiali contaminati, mentre quella parenterale richiede un artropode
Entrambe richiedono necessariamente il contatto diretto tra due persone

La trasmissione vettoriale richiede un artropode, mentre quella parenterale avviene tramite oggetti o materiali contaminati

Explanation

La trasmissione vettoriale coinvolge un artropode, mentre quella parenterale è associata all’introduzione dell’agente tramite oggetti o materiali contaminati.

10. Quale caratteristica distingue i droplets dalle particelle trasmesse per via aerea?

I droplets hanno diametro superiore a 5 μm e persistono nell’aria per breve tempo, mentre le particelle aeree sono inferiori a 5 μm e persistono più a lungo
I droplets hanno diametro inferiore a 5 μm e restano a lungo nell’aria, mentre le particelle aeree sono superiori a 5 μm
Entrambi hanno diametro superiore a 5 μm e persistono nell’aria per tempi simili
Entrambi hanno diametro inferiore a 5 μm e si depositano rapidamente sulle mucose

I droplets hanno diametro superiore a 5 μm e persistono nell’aria per breve tempo, mentre le particelle aeree sono inferiori a 5 μm e persistono più a lungo

Explanation

I droplets sono particelle più grandi di 5 μm, si depositano sulle mucose e restano nell’aria per poco; le particelle aeree, più piccole, persistono più a lungo.

11. Quale situazione rappresenta una difesa specifica dell’organismo?

L’attività battericida di sostanze presenti nei fluidi corporei
L’acidità gastrica che danneggia gli agenti introdotti con gli alimenti
La produzione di anticorpi da parte dei globuli bianchi con memoria del contatto microbico
L’azione della barriera cutanea contro la penetrazione dei microrganismi

La produzione di anticorpi da parte dei globuli bianchi con memoria del contatto microbico

Explanation

Le difese specifiche coinvolgono globuli bianchi e anticorpi e conservano la memoria del contatto con il microrganismo; le altre sono difese non specifiche.

12. Quale confronto tra immunizzazione attiva e passiva è corretto?

L’immunizzazione passiva richiede sempre l’infezione naturale, mentre quella attiva dipende dagli anticorpi materni
L’immunizzazione attiva deriva da infezione naturale o vaccinazione e dura a lungo, mentre quella passiva deriva da anticorpi ricevuti e dura meno
L’immunizzazione attiva deriva solo da immunoglobuline, mentre quella passiva deriva dalla vaccinazione e dura a lungo
Entrambe derivano esclusivamente dalla vaccinazione e producono la stessa durata di protezione

L’immunizzazione attiva deriva da infezione naturale o vaccinazione e dura a lungo, mentre quella passiva deriva da anticorpi ricevuti e dura meno

Explanation

L’immunizzazione attiva si sviluppa dopo infezione naturale o vaccinazione e tende a durare a lungo; quella passiva deriva da anticorpi materni o immunoglobuline e ha durata limitata.

13. Qual è la differenza fondamentale tra diagnosi diretta e diagnosi indiretta di un’infezione?

La diagnosi diretta ricerca l’agente eziologico, mentre quella indiretta valuta la risposta immunitaria
La diagnosi diretta valuta gli anticorpi, mentre quella indiretta ricerca l’agente eziologico
La diagnosi diretta misura la gravità clinica, mentre quella indiretta identifica i sintomi
La diagnosi diretta valuta la profilassi, mentre quella indiretta determina il periodo di incubazione

La diagnosi diretta ricerca l’agente eziologico, mentre quella indiretta valuta la risposta immunitaria

Explanation

La diagnosi diretta identifica direttamente il microrganismo o l’agente eziologico nell’ospite; quella indiretta ricerca soprattutto gli anticorpi e quindi la reattività immunitaria.

14. Quale sequenza rispetta i postulati di Koch per dimostrare il rapporto causale tra un microrganismo e una malattia?

Contatto con il malato, comparsa della febbre, guarigione spontanea e controllo epidemiologico
Identificazione degli anticorpi, coltivazione del sangue, isolamento ambientale e vaccinazione
Isolamento dall’ospite, coltivazione, riproduzione della malattia nell’animale e reisolamento
Vaccinazione dell’ospite, osservazione dei sintomi, terapia antibiotica e controllo sierologico

Isolamento dall’ospite, coltivazione, riproduzione della malattia nell’animale e reisolamento

Explanation

I postulati prevedono l’isolamento del microrganismo dall’ospite malato, la coltivazione, la riproduzione della stessa malattia nell’animale inoculato e il successivo reisolamento.

15. Quale intervento rientra nella profilassi delle malattie infettive?

Favorire la permanenza dei microrganismi nei serbatoi
Aumentare la durata del periodo di incubazione
Attendere la comparsa dei sintomi prima di intervenire
Ridurre la recettività della popolazione mediante vaccinazione

Ridurre la recettività della popolazione mediante vaccinazione

Explanation

La profilassi comprende le attività che impediscono l’insorgenza delle patologie, anche riducendo la recettività delle popolazioni, per esempio attraverso la vaccinazione.

16. Un soggetto sano che ha avuto un contatto con una persona infetta viene sottoposto a limitazione dei movimenti durante il periodo di incubazione: quale misura si sta applicando?

Notifica
Quarantena
Isolamento
Disinfezione

Quarantena

Explanation

La quarantena limita i movimenti dei contatti sani per la durata del periodo di incubazione. L’isolamento, invece, riguarda persone o animali infetti durante il periodo di contagiosità.

17. Quando un’infezione acquisita in ospedale viene generalmente definita nosocomiale?

Quando compare entro poche ore dall’ingresso, indipendentemente dall’incubazione
Quando è già manifesta al momento dell’ammissione ospedaliera
Quando interessa esclusivamente pazienti sottoposti a intervento chirurgico
Quando compare dopo 48 ore dal ricovero e non era presente né incubazione all’ingresso

Quando compare dopo 48 ore dal ricovero e non era presente né incubazione all’ingresso

Explanation

Un’infezione nosocomiale si sviluppa dopo 48 ore dall’ammissione e non era presente né in incubazione al momento dell’ingresso. La definizione comprende anche le infezioni neonatali TORCH manifestate entro 48 ore dalla nascita.

18. Quale delle seguenti condizioni appartiene alle infezioni nosocomiali prevalenti?

Cefalea primaria senza causa infettiva
Rinite stagionale acquisita fuori dall’ospedale
Dermatite allergica non infettiva
Polmonite associata alla ventilazione meccanica

Polmonite associata alla ventilazione meccanica

Explanation

Tra le infezioni nosocomiali prevalenti rientrano le polmoniti associate alla ventilazione, insieme a batteriemie da catetere venoso centrale, infezioni del sito chirurgico, urinarie e da germi multiresistenti.

19. Quale situazione distingue correttamente la colonizzazione dall’infezione di una ferita?

Nella colonizzazione i microrganismi si replicano senza danno, mentre nell’infezione penetrano nei tessuti causando lesioni e risposta immunitaria
Nella colonizzazione e nell’infezione i microrganismi sono presenti senza replicarsi né provocare reazioni
Nella colonizzazione si verifica sempre una lesione tissutale, mentre nell’infezione non si osserva risposta immunitaria
Nella colonizzazione i microrganismi penetrano nei tessuti, mentre nell’infezione restano temporaneamente senza replicarsi

Nella colonizzazione i microrganismi si replicano senza danno, mentre nell’infezione penetrano nei tessuti causando lesioni e risposta immunitaria

Explanation

La colonizzazione consiste nella replicazione microbica senza danno. L’infezione comporta invece penetrazione tissutale, lesioni e reazioni immunologiche; la contaminazione indica la presenza temporanea di microrganismi non replicanti.

20. Durante la gestione di una ferita, quale situazione indica una contaminazione piuttosto che una colonizzazione o un’infezione?

Presenza temporanea di microrganismi non replicanti
Replicazione con intensa reazione immunologica
Replicazione microbica senza danno tissutale
Replicazione con penetrazione tissutale e lesioni

Presenza temporanea di microrganismi non replicanti

Explanation

La contaminazione consiste nella presenza temporanea di microrganismi che non si replicano. La colonizzazione implica replicazione senza danno, mentre l’infezione comporta penetrazione tissutale, lesioni e risposta immunologica.

21. Quale struttura è principalmente interessata dalla meningite?

Il tessuto muscolare periferico e le articolazioni
I nervi periferici e i gangli spinali senza coinvolgimento del liquor
La pia-aracnoide e i liquidi contenuti negli spazi da essa circoscritti o nei ventricoli
Il tessuto cerebrale, con risparmio delle membrane che lo rivestono

La pia-aracnoide e i liquidi contenuti negli spazi da essa circoscritti o nei ventricoli

Explanation

La meningite è l’infiammazione della pia-aracnoide e dei liquidi presenti negli spazi da essa circoscritti o nei ventricoli cerebrali. L’infiammazione del tessuto cerebrale definisce invece l’encefalite.

22. Quale caratteristica è compatibile con il liquor normale?

È trasparente e incolore, con meno di 5 cellule mononucleate
È torbido e contiene numerose cellule polimorfonucleate
È emorragico e presenta una glicorrachia superiore alla glicemia
È opalescente e presenta una proteinorrachia sempre superiore a 100 mg/dl

È trasparente e incolore, con meno di 5 cellule mononucleate

Explanation

Il liquor normale è trasparente e incolore, contiene meno di 5 cellule mononucleate, ha una glicorrachia pari al 50-60% della glicemia concomitante e una proteinorrachia inferiore a 40-50 mg/dl.

23. Quali microrganismi causano soprattutto le meningiti associate a liquor torbido?

Meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae
Candida, Aspergillus e Cryptococcus
Clostridium tetani, Listeria e Borrelia
Virus influenzali, adenovirus e rinovirus

Meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae

Explanation

Le meningiti con liquor torbido sono causate soprattutto da meningococco, pneumococco e Haemophilus influenzae.

24. Quale quadro clinico è più suggestivo di meningite?

Febbre elevata, cefalea intensa, vomito a getto e fotofobia
Prurito diffuso, edema periferico, afonia e ipoglicemia
Tosse cronica, dolore articolare, ittero e diarrea acquosa
Dolore lombare, ematuria, diplopia e perdita dell’olfatto

Febbre elevata, cefalea intensa, vomito a getto e fotofobia

Explanation

I segni clinici della meningite comprendono febbre elevata, cefalea intensa, vomito a getto e fotofobia, oltre a irritabilità, torpore e crisi comiziali.

25. Quale microrganismo causa la tubercolosi?

Lo pneumococco
Il micobatterio della tubercolosi
Il fungo Candida albicans
Il virus dell’immunodeficienza umana

Il micobatterio della tubercolosi

Explanation

La tubercolosi è causata dal micobatterio della tubercolosi, scoperto da Robert Koch nel 1882.

26. Quale forma di tubercolosi è considerata contagiosa?

La tubercolosi ossea isolata
La tubercolosi polmonare e laringea
La tubercolosi extrapolmonare
La tubercolosi cutanea non respiratoria

La tubercolosi polmonare e laringea

Explanation

La tubercolosi polmonare e laringea è contagiosa, mentre la forma extrapolmonare non lo è. La contagiosità è quindi associata soprattutto al coinvolgimento respiratorio.

27. Che cosa indica principalmente un test positivo per la tubercolosi?

La presenza certa di malattia sintomatica
L’avvenuta infezione tubercolare
La presenza obbligatoria di tubercoli polmonari
L’immediata contagiosità del paziente

L’avvenuta infezione tubercolare

Explanation

Un test positivo dimostra un’infezione tubercolare, ma non necessariamente la presenza di malattia sintomatica. Tra gli infetti, infatti, la maggior parte rimane asintomatica.

28. Quale sequenza descrive correttamente la storia naturale della tubercolosi?

Esposizione, guarigione immediata, eliminazione certa dei bacilli e reinfezione obbligatoria
Replicazione iniziale, vaccinazione, formazione del tubercolo e scomparsa della risposta immunitaria
Formazione del tubercolo, esposizione, risposta immunitaria e sviluppo inevitabile della malattia
Esposizione, replicazione iniziale, formazione del tubercolo, risposta immunitaria e possibile riattivazione

Esposizione, replicazione iniziale, formazione del tubercolo, risposta immunitaria e possibile riattivazione

Explanation

La storia naturale comprende esposizione, replicazione iniziale, formazione del tubercolo, risposta immunitaria, possibile guarigione con bacilli dormienti e successiva riattivazione se le difese diminuiscono.

29. Quale evento fu segnalato dal CDC nel 1981?

L’introduzione della Zidovudina come primo farmaco antiretrovirale
L’isolamento dell’HIV e lo sviluppo del primo test sierologico
I primi casi di polmonite opportunistica e sarcoma di Kaposi in giovani uomini omosessuali precedentemente sani
L’identificazione dei co-recettori CCR5 e CXCR4 nei linfociti T

I primi casi di polmonite opportunistica e sarcoma di Kaposi in giovani uomini omosessuali precedentemente sani

Explanation

Nel 1981 il CDC segnalò casi di polmonite opportunistica e sarcoma di Kaposi in giovani uomini omosessuali precedentemente sani, un evento iniziale fondamentale nella storia dell’AIDS.

30. Che cosa accadde nel 1985 nella storia dell’HIV?

Furono introdotti i primi farmaci antiretrovirali
Furono segnalati i primi casi clinici di AIDS
Fu identificata la trasmissione durante l’allattamento
Luc Montagnier e Robert Gallo isolarono il virus e fu sviluppato il primo test sierologico

Luc Montagnier e Robert Gallo isolarono il virus e fu sviluppato il primo test sierologico

Explanation

Nel 1985 Luc Montagnier e Robert Gallo isolarono il virus HIV e venne sviluppato il primo test sierologico per identificarlo.

31. Quale meccanismo consente all’HIV di entrare in un linfocita T?

Il legame di gp120 a CD4 e ai co-recettori CCR5 o CXCR4, seguito dalla fusione mediata da gp41
L’adesione ai globuli rossi tramite CCR5, seguita dalla replicazione nel plasma
L’ingresso attraverso i recettori dell’insulina, senza fusione delle membrane
Il legame diretto di gp41 all’emoglobina, seguito dalla fusione mediata da CD4

Il legame di gp120 a CD4 e ai co-recettori CCR5 o CXCR4, seguito dalla fusione mediata da gp41

Explanation

L’HIV usa gp120 per legarsi al recettore CD4 e ai co-recettori CCR5 o CXCR4; gp41 facilita poi la fusione delle membrane cellulari.

32. Quale intervento può ridurre la trasmissione dell’HIV da madre a bambino?

Sospendere ogni trattamento durante la gravidanza
Limitare la prevenzione al periodo successivo al parto
Utilizzare farmaci, ricorrere quando indicato al parto cesareo ed evitare l’allattamento
Favorire l’allattamento prolungato senza terapia

Utilizzare farmaci, ricorrere quando indicato al parto cesareo ed evitare l’allattamento

Explanation

La trasmissione materno-fetale può avvenire durante gravidanza, parto e allattamento, ma può essere ridotta mediante farmaci, parto cesareo ed evitamento dell’allattamento.

33. Perché il trattamento antitubercolare efficace prevede più farmaci e due fasi distinte?

Per ridurre la farmacoresistenza e le recidive eliminando sia i bacilli rapidamente attivi sia quelli persistenti
Per limitare il trattamento alla sola fase dei sintomi più intensi
Per stimolare la replicazione dei micobatteri prima della guarigione
Per sostituire la diagnosi con una terapia più breve

Per ridurre la farmacoresistenza e le recidive eliminando sia i bacilli rapidamente attivi sia quelli persistenti

Explanation

L’associazione di farmaci, le due fasi e una durata adeguata servono a prevenire farmacoresistenza e recidive. La fase iniziale riduce rapidamente i bacilli, mentre quella di mantenimento elimina quelli persistenti.

34. Quale farmaco antiretrovirale fu introdotto tra i primi nel 1987?

La tubercolina
La gp120
Il QuantiFERON
La Zidovudina, o AZT

La Zidovudina, o AZT

Explanation

Nel 1987 furono introdotti i primi farmaci antiretrovirali, in particolare la Zidovudina, detta anche AZT. Non si tratta di un test diagnostico.

35. Quale combinazione descrive correttamente il riconoscimento e la fusione del virus HIV con il linfocita T?

gp120 riconosce CCR5, mentre gp41 trascrive l’RNA virale
gp41 riconosce CD4, mentre gp120 fonde le membrane
gp120 riconosce CD4, mentre gp41 fonde le membrane
gp41 riconosce CXCR4, mentre gp120 integra il DNA virale

gp120 riconosce CD4, mentre gp41 fonde le membrane

Explanation

La glicoproteina gp120 si lega al recettore CD4 e ai co-recettori CCR5 o CXCR4; gp41 media invece la fusione delle membrane.

36. Quale sequenza rappresenta correttamente una parte essenziale del ciclo vitale dell’HIV?

Trascrizione dell’RNA virale, fusione e poi produzione del DNA mediante proteasi
Integrazione dell’RNA, trascrizione inversa del DNA e successivo budding
Trascrizione inversa dell’RNA, integrazione del DNA e successiva maturazione
Maturazione delle poliproteine, fusione e infine integrazione del DNA

Trascrizione inversa dell’RNA, integrazione del DNA e successiva maturazione

Explanation

La trascrittasi inversa produce DNA a partire dall’RNA virale, mentre l’integrasi inserisce il DNA nel genoma cellulare; seguono trascrizione, assemblaggio e maturazione.

37. Quali liquidi biologici sono considerati responsabili della trasmissione dell’HIV?

Sudore, latte materno e lacrime
Urina, saliva e secrezioni nasali
Sangue, sperma e secrezioni vaginali
Saliva, lacrime e sudore

Sangue, sperma e secrezioni vaginali

Explanation

La trasmissione dell’HIV è associata a sangue, sperma e secrezioni vaginali, considerati i liquidi biologici responsabili indicati nell’unità.

38. Quale caratteristica distingue correttamente HIV-2 da HIV-1?

HIV-2 provoca esclusivamente infezioni acute e autolimitanti
HIV-2 è generalmente meno dannoso e meno contagioso di HIV-1
HIV-2 è generalmente più dannoso e più contagioso di HIV-1
HIV-2 non è simile a HIV-1 per caratteristiche biologiche

HIV-2 è generalmente meno dannoso e meno contagioso di HIV-1

Explanation

HIV-2 è simile a HIV-1, ma risulta meno dannoso e meno contagioso.

39. Qual è una conseguenza della progressiva riduzione dei linfociti CD4 nell’infezione da HIV?

Diminuisce la quantità di virus indipendentemente dalla terapia
Si interrompe l’integrazione del virus nel genoma cellulare
Si sviluppa una protezione specifica contro le infezioni opportunistiche
Aumenta la suscettibilità alle infezioni opportunistiche

Aumenta la suscettibilità alle infezioni opportunistiche

Explanation

La riduzione progressiva dei linfociti CD4 compromette il sistema immunitario e rende il paziente più suscettibile alle infezioni opportunistiche.

40. Quale successione descrive la storia naturale dell’infezione da HIV?

Infezione primaria, AIDS, fase asintomatica, sieroconversione e remissione definitiva
Fase asintomatica, infezione primaria, AIDS, sieroconversione e guarigione
Infezione primaria, sieroconversione, fase asintomatica, fase sintomatica e progressione da ARC ad AIDS
Sieroconversione, fase sintomatica, infezione primaria, ARC e risoluzione dell’infezione

Infezione primaria, sieroconversione, fase asintomatica, fase sintomatica e progressione da ARC ad AIDS

Explanation

La storia naturale comprende infezione primaria, sieroconversione, fase asintomatica, fase sintomatica e progressione da ARC ad AIDS.

41. Quale parametro indica principalmente la condizione immunitaria del paziente con HIV?

La quantità di antigene p24 isolata nel campione
La durata della fase asintomatica
La conta dei linfociti CD4
La carica virale

La conta dei linfociti CD4

Explanation

La conta dei CD4 riflette lo stato del sistema immunitario, mentre la carica virale valuta soprattutto la progressione della malattia e la risposta alla terapia.

42. Che cosa si intende per primary HIV infection?

La fase cronica avanzata che compare dopo la diagnosi di AIDS
La fase iniziale, recente o acuta, che si verifica nei primi 3-6 mesi
La fase di riattivazione della tubercolosi latente nei pazienti infetti
La fase asintomatica che inizia diversi anni dopo l’infezione

La fase iniziale, recente o acuta, che si verifica nei primi 3-6 mesi

Explanation

La primary HIV infection è l’infezione iniziale, detta anche recente o acuta, e si colloca nei primi 3-6 mesi.

43. Quale strategia diagnostica è appropriata per confermare un’infezione primaria da HIV?

Solo conta dei CD4, senza esami virologici o sierologici
Test sierologico di IV generazione per anticorpi e antigene p24, confermato dalla ricerca dell’HIV-RNA
Test di IV generazione negativo, seguito dalla sola ricerca degli anticorpi anti-HIV
Ricerca dell’antigene p24 senza test sierologico e senza conferma molecolare

Test sierologico di IV generazione per anticorpi e antigene p24, confermato dalla ricerca dell’HIV-RNA

Explanation

La diagnosi si basa sul test di IV generazione, che rileva anticorpi anti-HIV e antigene p24, con conferma mediante ricerca dell’HIV-RNA.

44. Quale relazione descrive correttamente il rapporto tra HIV e tubercolosi?

La coinfezione HIV-TB riduce la progressione dell’HIV e limita la tubercolosi attiva
La tubercolosi latente protegge dalla progressione dell’HIV e riduce la mortalità
La tubercolosi attiva impedisce la riattivazione della tubercolosi latente nei pazienti con HIV
L’HIV favorisce la riattivazione della tubercolosi latente e la coinfezione aumenta la mortalità

L’HIV favorisce la riattivazione della tubercolosi latente e la coinfezione aumenta la mortalità

Explanation

L’HIV è il principale fattore di rischio per la riattivazione della tubercolosi latente; la coinfezione aumenta la mortalità e la tubercolosi attiva accelera la progressione dell’HIV.

45. Quale quadro clinico è tipico della polmonite da Pneumocystis jirovecii nei pazienti con AIDS?

Ittero, ascite e dolore addominale
Ematuria, colica renale e febbre intermittente
Rash cutaneo, artralgie e diarrea ematica
Febbre, tosse secca e dispnea progressiva

Febbre, tosse secca e dispnea progressiva

Explanation

La polmonite da Pneumocystis jirovecii è una delle principali infezioni opportunistiche dell’AIDS e si manifesta tipicamente con febbre, tosse secca e dispnea progressiva.

46. Quale associazione tra neoplasia, natura del tumore e agente infettivo è corretta?

Linfoma non-Hodgkin, tumore epiteliale associato a CMV
Sarcoma di Kaposi, tumore linfatico associato al virus JC
Linfoma non-Hodgkin, tumore vascolare associato a HHV-8
Sarcoma di Kaposi, tumore vascolare associato a HHV-8

Sarcoma di Kaposi, tumore vascolare associato a HHV-8

Explanation

Il sarcoma di Kaposi è un tumore vascolare associato all’infezione da HHV-8. Il linfoma non-Hodgkin, invece, è un tumore di origine linfatica.

47. Un paziente con AIDS presenta cefalea, febbre, confusione, convulsioni e deficit neurologici focali. Quale infezione opportunistica è più compatibile con questo quadro?

Polmonite da Pneumocystis jirovecii
Encefalite toxoplasmica
Sarcoma di Kaposi
Corioretinite da citomegalovirus

Encefalite toxoplasmica

Explanation

L’encefalite toxoplasmica è una frequente infezione opportunistica del sistema nervoso centrale nell’AIDS e può causare proprio sintomi neurologici focali, convulsioni e alterazioni dello stato mentale.

48. Quale meccanismo causa la leucoencefalopatia multifocale progressiva nei pazienti immunodepressi?

Infezione primaria da HHV-8 con proliferazione vascolare
Riattivazione del virus JC con demielinizzazione del sistema nervoso centrale
Riattivazione del CMV con necrosi massiva del fegato
Infezione da Pneumocystis con infiltrazione delle meningi

Riattivazione del virus JC con demielinizzazione del sistema nervoso centrale

Explanation

La PML è una grave malattia demielinizzante del sistema nervoso centrale dovuta alla riattivazione del virus JC negli immunodepressi.

49. Come si definisce l’epatite?

Una proliferazione neoplastica primitiva delle cellule biliari
Un processo infiammatorio del fegato con necrosi parenchimale e infiltrazione flogistica
Un accumulo di grasso epatico privo di danno infiammatorio
Uno stadio cronico caratterizzato esclusivamente da fibrosi epatica

Un processo infiammatorio del fegato con necrosi parenchimale e infiltrazione flogistica

Explanation

L’epatite è un processo infiammatorio del fegato caratterizzato da necrosi parenchimale e infiltrazione flogistica. La cirrosi rappresenta invece uno stadio cronico evolutivo con fibrosi.

50. In un paziente con epatite, quale combinazione di alterazioni di laboratorio è più coerente con il quadro descritto?

Aumento di ALT e AST con alterazioni della bilirubina e della coagulazione
Riduzione di ALT e AST con aumento isolato della colinesterasi
Fosfatasi alcalina elevata con bilirubina e coagulazione normali
Aumento isolato della GGT con ALT e AST invariati

Aumento di ALT e AST con alterazioni della bilirubina e della coagulazione

Explanation

Le epatiti possono determinare aumento di ALT e AST per citolisi, oltre ad alterazioni della bilirubina e della coagulazione. Nel quadro descritto GGT e fosfatasi alcalina sono poco alterate o nella norma.

51. Quale caratteristica identifica maggiormente l’epatite fulminante?

Fibrosi progressiva senza alterazioni delle funzioni metaboliche
Infiammazione lieve con aumento isolato delle transaminasi
Necrosi epatica massiva superiore all’80% con coagulopatia ed encefalopatia
Steatosi epatica accompagnata da normale funzione sintetica

Necrosi epatica massiva superiore all’80% con coagulopatia ed encefalopatia

Explanation

L’epatite fulminante comporta necrosi epatica massiva, riduzione della protrombina, aumento di bilirubina e ammoniemia, sanguinamenti ed encefalopatia epatica.

52. Quale sequenza descrive correttamente la possibile evoluzione delle epatiti croniche?

F0-F4, cirrosi, cirrosi scompensata ed epatocarcinoma
F4-F0, guarigione, steatosi ed epatite acuta
Epatite acuta, encefalite, cirrosi compensata ed epatocarcinoma
Fibrosi, guarigione spontanea, cirrosi scompensata e colangite

F0-F4, cirrosi, cirrosi scompensata ed epatocarcinoma

Explanation

Le epatiti croniche possono progredire dagli stadi di fibrosi F0-F4 fino alla cirrosi, alla cirrosi scompensata e infine all’epatocarcinoma.

53. Quale interpretazione dei marker sierologici dell’epatite B è corretta?

HBsAg indica immunità, anti-HBc indica infezione attiva e HBsAb indica presenza del virus
HBsAg indica infezione attiva, anti-HBc indica contatto naturale e HBsAb indica protezione
HBsAg indica guarigione, anti-HBc indica replicazione e HBsAb indica contatto naturale
HBsAg indica protezione, anti-HBc indica vaccinazione e HBsAb indica infezione attiva

HBsAg indica infezione attiva, anti-HBc indica contatto naturale e HBsAb indica protezione

Explanation

HBsAg segnala la presenza di un’infezione attiva da HBV, anti-HBc il contatto naturale con il virus e HBsAb la protezione derivante da vaccinazione o guarigione.

54. Un soggetto presenta HCVAb positivo e HCVRNA positivo. Quale conclusione è corretta?

Ha avuto contatto con HCV ma non presenta infezione attiva
Ha avuto contatto con HCV e presenta un’infezione attiva con replicazione virale
È protetto da HCV grazie a una precedente vaccinazione
Presenta esclusivamente un’infezione pregressa completamente risolta

Ha avuto contatto con HCV e presenta un’infezione attiva con replicazione virale

Explanation

HCVAb positivo documenta il contatto con HCV, mentre HCVRNA positivo dimostra la presenza di infezione attiva con replicazione virale.

55. Quale combinazione di marker indica più tipicamente un’epatite B acuta?

HBsAg negativo e anti-HBc completamente assente
HBsAg positivo e IgM anti-HBc positivo
HBsAg negativo e HBsAb positivo
HBsAg persistente e IgM anti-HBc negativo

HBsAg positivo e IgM anti-HBc positivo

Explanation

La presenza contemporanea di HBsAg e IgM anti-HBc è indicativa di epatite B acuta. La persistenza di HBsAg è invece associata alla forma cronica.

56. Quale distinzione descrive correttamente la coinfezione acuta HBV-HDV rispetto alla superinfezione da HDV?

La coinfezione riguarda infezioni simultanee e guarisce da entrambe nel 95% dei casi, mentre la superinfezione in un portatore cronico di HBsAg cronicizza in oltre l’80% dei casi
La coinfezione interessa un portatore cronico di HBsAg e cronicizza spesso, mentre la superinfezione è simultanea e guarisce nel 95% dei casi
Entrambe riguardano infezioni simultanee e guariscono da entrambe le infezioni nella maggioranza dei casi
Entrambe si verificano in portatori cronici di HBsAg e hanno un’elevata probabilità di cronicizzazione

La coinfezione riguarda infezioni simultanee e guarisce da entrambe nel 95% dei casi, mentre la superinfezione in un portatore cronico di HBsAg cronicizza in oltre l’80% dei casi

Explanation

La coinfezione acuta consiste nell’infezione simultanea da HBV e HDV ed è spesso severa, ma guarisce da entrambe le infezioni nel 95% dei casi. La superinfezione colpisce invece un portatore cronico di HBsAg e cronicizza in oltre l’80% dei casi.

57. Quale modalità di trasmissione è considerata più efficiente per l’infezione da HCV rispetto ai rapporti sessuali?

Il contatto casuale
L’emotrasfusione
La puntura di insetti vettori
La trasmissione tramite alimenti contaminati

L’emotrasfusione

Explanation

L’HCV si trasmette soprattutto attraverso emotrasfusioni, emoderivati, trapianti d’organo e tossicodipendenza. I rapporti sessuali e la trasmissione materno-infantile sono meno efficienti.

58. Quale combinazione caratterizza correttamente l’epatite A?

È causata da HEV, si trasmette prevalentemente per via respiratoria e determina sempre epatite fulminante
È causata da HDV, si trasmette prevalentemente per via ematica e cronicizza frequentemente
È causata da HCV, si trasmette prevalentemente per via sessuale e non presenta incubazione
È causata da HAV, si trasmette prevalentemente per via oro-fecale e non cronicizza

È causata da HAV, si trasmette prevalentemente per via oro-fecale e non cronicizza

Explanation

L’epatite A è causata dal virus HAV, si trasmette soprattutto per via oro-fecale, presenta un’incubazione di 14-42 giorni e non cronicizza.

59. Quale caratteristica è associata all’epatite E?

Ha un’incubazione di circa una settimana e si trasmette soprattutto tramite insetti
È sempre asintomatica e non provoca forme fulminanti in gravidanza
È generalmente autolimitante, ma può causare epatite fulminante nel 3-5% dei casi e nel 10-12% delle gravide
Cronicizza nella maggioranza dei casi e si trasmette principalmente per via sessuale

È generalmente autolimitante, ma può causare epatite fulminante nel 3-5% dei casi e nel 10-12% delle gravide

Explanation

L’epatite E si trasmette per via oro-fecale, ha un’incubazione media di circa 40 giorni ed è generalmente autolimitante. Tuttavia, può causare epatite fulminante nel 3-5% dei casi e nel 10-12% delle gravide.

60. Quale sequenza descrive correttamente le prime fasi del ciclo di Plasmodium dopo la puntura di una zanzara Anopheles?

Il parassita raggiunge il fegato per circa una settimana, poi invade i globuli rossi e la sua replicazione provoca febbre
Il parassita si replica inizialmente nell’intestino umano, poi passa al fegato e causa febbre senza interessare i globuli rossi
Il parassita invade subito i globuli rossi, poi raggiunge il fegato e provoca febbre durante la fase epatica
Il parassita resta nei tessuti muscolari per circa una settimana, poi raggiunge il sangue senza replicarsi

Il parassita raggiunge il fegato per circa una settimana, poi invade i globuli rossi e la sua replicazione provoca febbre

Explanation

Dopo la puntura, il parassita raggiunge il fegato per circa una settimana; successivamente invade i globuli rossi. La replicazione nei globuli rossi è associata alla comparsa della febbre.

61. Per quale motivo Plasmodium falciparum è considerato il plasmodio più pericoloso?

Può causare la morte in pochi giorni
È l’unico plasmodio trasmesso dalle zanzare Anopheles
È responsabile esclusivamente delle forme asintomatiche
È il plasmodio storicamente presente in Italia ma non causa forme gravi

Può causare la morte in pochi giorni

Explanation

P. falciparum è il plasmodio più pericoloso perché può provocare la morte in pochi giorni. P. vivax, invece, è ricordato anche per la sua presenza storica in Italia.

62. Un laboratorio deve ottenere rapidamente un’indicazione diagnostica sulla malaria: quale metodo richiede circa 15 minuti?

Il test rapido dell’antigene
La coltura del parassita
L’esame istologico del fegato
La microscopia della goccia di sangue

Il test rapido dell’antigene

Explanation

I test rapidi dell’antigene per la malaria richiedono circa 15 minuti. La microscopia delle gocce di sangue è un’altra possibilità diagnostica, ma richiede circa un’ora.

63. Quale trattamento è appropriato per una forma grave di malaria?

Coartem somministrato soltanto per via intramuscolare
Malarone esclusivamente per via topica
Derivati dell’artesunato per via endovenosa
Antibiotici per via orale come trattamento specifico

Derivati dell’artesunato per via endovenosa

Explanation

La malaria grave richiede derivati dell’artesunato per via endovenosa. Le forme non gravi possono invece essere trattate per os con farmaci come Malarone, Eurartesim o Coartem.

64. Che cosa definisce un arbovirus?

Un virus che si accresce negli artropodi e viene trasmesso dagli insetti all’uomo
Un virus trasmesso soltanto per via oro-fecale senza coinvolgimento di vettori
Un batterio che si replica esclusivamente nel sangue umano
Un parassita che completa l’intero ciclo biologico nei globuli rossi dell’uomo

Un virus che si accresce negli artropodi e viene trasmesso dagli insetti all’uomo

Explanation

Gli arbovirus sono virus capaci di accrescersi negli artropodi e di essere trasmessi dagli insetti all’uomo. L’uomo può rappresentare un ospite principale o un ospite finale cieco.

65. Quale associazione tra zanzara e arbovirus è corretta?

Culex trasmette Zika e dengue, mentre Aedes trasmette soltanto Usutu
Aedes trasmette chikungunya, dengue e Zika, mentre Culex trasmette West Nile e Usutu
Entrambe le zanzare trasmettono esclusivamente dengue e chikungunya
Aedes trasmette West Nile e Usutu, mentre Culex trasmette chikungunya, dengue e Zika

Aedes trasmette chikungunya, dengue e Zika, mentre Culex trasmette West Nile e Usutu

Explanation

Le zanzare Aedes trasmettono chikungunya, dengue e Zika. Le zanzare Culex trasmettono invece la febbre di West Nile e Usutu; nell’uomo l’infezione da Culex è a fondo cieco.

66. Quale affermazione descrive correttamente la dengue?

È causata da virus della famiglia Herpesviridae e colpisce esclusivamente le aree temperate
È causata da quattro batteri distinti e si trasmette principalmente per via oro-fecale
È causata da un unico virus della famiglia Orthomyxoviridae e determina meno di mille casi annui
È causata da quattro virus simili della famiglia Flaviviridae e determina circa 100-400 milioni di casi stimati ogni anno

È causata da quattro virus simili della famiglia Flaviviridae e determina circa 100-400 milioni di casi stimati ogni anno

Explanation

La dengue è causata da quattro virus simili appartenenti alla famiglia Flaviviridae. Ogni anno si stimano circa 100-400 milioni di casi.

67. In quale momento e attraverso quale meccanismo si manifesta la fase critica della dengue?

All’inizio della febbre, con riduzione della permeabilità vascolare e aumento del volume plasmatico
Durante la defervescenza tra il quinto e il settimo giorno, con aumento della permeabilità vascolare e plasma leakage
Dopo il ventesimo giorno, con invasione dei globuli rossi e comparsa di emolisi primaria
Durante l’incubazione, con aumento della coagulazione e assenza di alterazioni vascolari

Durante la defervescenza tra il quinto e il settimo giorno, con aumento della permeabilità vascolare e plasma leakage

Explanation

La fase critica compare durante la defervescenza, tra il quinto e il settimo giorno, e dura 24-48 ore. L’aumento della permeabilità vascolare causa plasma leakage, piastrinopenia, versamenti ed emoconcentrazione.

Review with flashcards

Memorize the answers with 89 flashcards on Malattie infettive e profilassi.

Qual è la principale malattia infettiva nel mondo?

La tubercolosi.

Come si distingue una malattia emergente da una riemergente?

La emergente è nuova, la riemergente ritorna dopo assenza o bassa diffusione.

Cos'è l'approccio One Health?

Un approccio integrato per bilanciare salute umana e degli ecosistemi.

See flashcards →

Study the revision sheet

Read the complete revision sheet on Malattie infettive e profilassi.

See revision sheet →

Similar courses

Create your own quizzes

Import your course and AI generates quizzes with corrections in 30 seconds.

Quiz generator